54.21 - Parlato, Armando, «L'Ordine Nuovo» e i Consigli di fabbrica
Parlato, Armando, «L'Ordine Nuovo» e i Consigli di fabbrica, in «Battaglia Comunista» [Milano], XV, (1954)
n. 3, aprile-maggio, pp. 2-3
n. 4, giugno, p. 2
n. 5, luglio, p. 2
Poi in:
[Arturo Peregalli] Il comunismo di sinistra e Gramsci, Bari, Dedalo, 1978, pp. 176-208
Articolo che annuncia la prossima pubblicazione su questa rivista di articoli gramsciani del periodo ordinovista, in quanto «esplicita critica demolitrice della linea del pci» (p. 2) e per conoscere il Gramsci leninista e internazionalista, coperto dalla divulgazione dei Q, preferita da Togliatti.
P. critica la valorizzazione dei sindacati da parte dei bordighisti, ma accetta la critica di questi fatta all’ordinovismo il cui errore sarebbe stato pensare ad «una forma economica comunista prima della conquista politica del potere», questa rappresenta infatti una manovra riformista.
Riprendendo un articolo di Carlo Bertani (in «L’Ordine nuovo», I, n. 30) che auspica la nascita di un organismo consiliare nazionale compatibile con lo Stato borghese, l’a. prova l’anima riformista del consiliarismo e spiega che l’errore ideologico di AG è di credere sia socialista la statalizzazione dei mezzi di produzione. Il cambiamento della titolarità dei mezzi di produzione non distrugge la base del capitalismo cioè l’azienda, in questo senso anche il produttivismo gramsciano è difensore dell’economia capitalistica.